Alla Fondazione di Comunità del Salento le Obbligazioni della vita

La Fondazione di Comunità del Salento è tra i beneficiari delle Obbligazioni della Vita Etico solidali emesse dalla BCC di Leverano, banca locale partner della stessa Fondazione che ha inteso sostenere l’opera della Fondazione e di altre Associazioni attive e rappresentative del Salento.

 

“Di fronte alla attuale crisi che ha colpito in particolar modo le piccole
imprese e le famiglie, la Banca di Credito Cooperativo di Leverano ha voluto manifestare recentemente – sottolinea Lorenzo Zecca, presidente della Bcc Leverano – la sua piena vicinanza al territorio mediante un’importante iniziativa. E’ consistita nell’emanazione di un’obbligazione etica i cui profitti (in parte) sono stati dai sottoscrittori destinati a favore di ben quattro associazioni onlus di rilevanza nazionale e territoriale, ed esattamente l’AIRC, l’ANT, la LILT, l’AIL e la Fondazione di Comunità del Salento. Tale iniziativa vuole far fronte alle gravi criticità dovute alla diminuzione delle donazioni a causa della perdurante crisi economica. Nel segno della continuità con le attività filantropiche che da oltre 60 anni la nostra banca svolge sul territorio, in tal modo s’intende supportare i predetti enti non profit. Il progetto, pertanto, assume una sicura rilevanza non solo sotto il profilo economico, ma anche etico-sociale. Il volontariato rappresenta la grande risorsa della nostra società poiché supplisce in maniera orizzontale alle carenze del pubblico e ne integra le carenze, a qualunque livello. Come banca di riferimento del territorio salentino e grazie alla condivisione di intenti dei nostri clienti, abbiamo ritenuto necessario intervenire con gli strumenti a nostra disposizione per favorire manovre di stimolo alla donazione, alla solidarietà e alla mutualità.  Ritengo che siano ben accetti ulteriori interventi di microsolidarietà collegati alla finanza, quale quello oggi realizzato, a salvaguardia e sostegno dell’economia solidale del territorio e specificatamente indirizzato ad agevolare il processo di assistenza, cura e protezione dei malati oncologici e fare fronte alle diverse forme di povertà emergenti.”

Allo stacco dell’ultima cedola e al rimborso totale del capitale sottoscritto dai risparmiatori, il Consiglio di Amministrazione della Bcc Leverano ha stabilito, sulla base delle preferenze indicate dai clienti, gli importi da donare alle benefiche associazioni individuate nel bando aumentato del doppio a carico della Bcc Leverano. Ai loro rispettivi rappresentanti sul territorio sono stati consegnati, dal Consiglio di Amministrazione, un assegno ognuno quale liberalità, unitamente ai migliori auspici e ringraziamenti per il quotidiano impegno verso i sofferenti ed i bisognosi della nostra comunità.

Le associazioni individuate nel bando e beneficiarie dei contributi e presente alla cerimonia di consegna sono state:

AIRC rappresentata dalla dott.ssa Monica Gambato, l’ANT rappresentata dalla promoter locale Valentina Muschiacchio, l’AIL rappresentata dalla presidente prov.le avv. Cristina Petrelli, la LILT rappresentata dal direttore scientifico dott. Giuseppe Serravezza e la Fondazione di Comunità del Salento rappresentata dalla presidente Ada Chirizzi, che in totale hanno ricevuto la somma di € 7.639,00.

La Presidente Ada Chirizzi in seguito alla consegna ha dichiarato “poter ricevere un dono ha per noi un valore inestimabile, perchè nella nostra organizzazione, che è l’unica di questo genere in Puglia, trovano posto tante grandissime aspirazioni etico-sociali per una spinta propulsiva al nostro territorio. Un ringraziamento alla BCC di Leverano e ai tanti donatori che crescono sempre di più rappresentando il Salento come una terra di solidarietà attiva”.

 

La Fondazione di Comunità del Salento presente all’Assemblea di ASSIFERO

Il prossimo 19 e 20 maggio la nostra Fondazione di Comunità del Salento, sarà presente a Napoli, all’evento nazionale organizzato da ASSIFERO che rappresenta il momento di condivisione di intenti e programmi delle Fondazioni erogatrici italiane.

Il titolo dell’evento denominato “FILANTROPIA È RESPONSABILITÀ – Il valore della ricchezza privata per il bene comune in Italia” rappresenta il compendium delle progettualità realizzate dalle Fondazioni riunite da Assifero. ASSIFERO è l’associazione nazionale di categoria che riunisce le fondazioni filantropiche italiane. Fondata nel 2003, aggrega oggi 104 fondazioni private: di famiglia, corporate e di comunità. ASSIFERO lavora per promuovere una filantropia italiana visibile ed efficace, riconosciuta come partner strategico di sviluppo umano e sostenibile.

L’evento che si realizzerà presso le Catacombe di San Gennaro a Napoli, avrà il compito di proseguire la discussione sulle nuove responsabilità a cui la filantropia è chiamata a rispondere, soprattutto nell’ottica del sostegno al welfare e alle difficoltà dovute alle crisi in atto.

Di seguito un riepilogo del programma

Convegno pubblico:

“FILANTROPIA È RESPONSABILITÀ

Il valore della ricchezza privata per il bene comune in Italia”

 

dalle 10:00 fino al pranzo sociale previsto con inizio alle ore 13.30

10:00 – proiezione del cortometraggio “Il potere dell’oro rosso”

prodotto dalla Fondazione con il Sud e realizzato dall’Accademia del Cinema ragazzi – Enziteto e Cooperativa sociale GET con Paolo Sassanelli per la regia di Davide Minnella.

10:30 – Vincenzo Linarello, presidente Gruppo Cooperativo Goel

Il Gruppo Cooperativo GOEL è una comunità di persone, imprese e cooperative sociali che operano per il cambiamento e il riscatto della Calabria. GOEL produce cambiamento vero nel territorio e opera per l’integrazione sociale e lavorativa delle persone svantaggiate dando lavoro a tante persone disoccupate. Il Gruppo nasce nel 2003 come frutto di un percorso decennale di impegno della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Locri-Gerace, promosso e accompagnato da Mons. Bregantini, contro la disoccupazione e per il cambiamento, con l’intenzione di creare un sistema di sviluppo del territorio fondato sulla giustizia sociale ed economica.

GOEL si oppone attivamente alla ‘ndrangheta, non solo denunciandone la presenza e l’operato, ma dimostrando che l’etica non è una scelta di retroguardia per “animi nobili”, ma può rappresentare una risposta efficace e di qualità.

11:15 – Tavola rotonda

La tavola rotonda intreccerà gli interventi dei relatori in un dialogo interattivo

Intervengono:

Luca Jahier, presidente terzo gruppo CESE – Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea

Felice Scalvini, presidente Assifero

Enzo Boccia*, presidente designato di Confindustria

Marco Rossi Doria, educatore

Marco Musella, professore di economia politica Università di Napoli

Stefania Mancini, vice presidente Assifero

Carlo Borgomeo, presidente fondazione Con Il Sud

*Relatori in attesa di conferma

Modera:

Gianluca Salvatori, segretario generale di EURICSE- European Research Institute on Cooperatives and Social Entreprises

Tavoli tecnici programmatici al via

Partiranno entro il prossimo mese i tavoli tecnici programmatici della Fondazione di Comunità del Salento.

Nell’ultimo CdA che si è tenuto l’8 ottobre, si è stabilito di avviare quattro tavoli tecnici programmatici per i diversi settori di riferimento della Comunità salentina. Gli obiettivi dei tavoli, sono quelli di allargare la base associativa, strutturare percorsi condivisi di progettualità, avviare azioni di condivisione e promozione con il territorio per le tematiche sensibili, strutturare azioni di dialogo inter-istituzionale tra tutti gli attori del welfare locale, definire le linee programmatiche della Fondazione per il prossimo futuro.

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I tavoli saranno 4 e specificatamente quello delle imprese, quello degli enti religiosi, quello delle istituzioni, quello del terzo settore. Ogni tavolo si riunirà in autogestione e condividerà idee, obiettivi e progetti.

I tavoli saranno coordinati da un referente che sarà nominato dalla Fondazione con il supporto tecnico del Segretario generale.

Chiaramente, tutto il territorio è invitato a partecipare, attivando grande coesione sociale e spirito di Comunità.

Viva il Salento e viva i risultati raggiunti grazie al supporto condiviso.

Cosa vuol dire non essere Capitale della Cultura

Questo è il quesito che da qualche tempo a questa parte si legge sui volti sconfitti degli organizzatori, dei cittadini, delle persone che hanno seguito questo percorso dall’inizio.

L’entusiasmo si è placato, la realtà ha preso il sopravvento su qualcosa che in modo latente aleggiava da qualche giorno nei corridoi e nelle piazze, l’aspetto sostanziale di una decisione si è paventato quando il lavoro stava cominciando a dare i propri frutti, ma ahinoi è stato troppo tardi.

Ebbene si, bisogna essere onesti, il lavoro su quel benedetto programma è stato condiviso per tutti solo negli ultimi periodi, quando, su consiglio della Commissione, si era allargata la partecipazione. Le decisioni e le scelte sono state diverse, le azioni no. Il rischio di autoreferenzialità del percorso ha preso il sopravvento e infatti, la visibilità che doveva essere della città e di un territorio ha lasciato il posto allo spettro del protagonismo.

Tale analisi non è un giudizio, ma una constatazione delle condizioni in cui la città di Lecce versa, non solo dal punto di vista culturale, ma anche e soprattutto da quello sociale ed economico. Non era facile risolvere questioni e situazioni che da diversi anni ci trasciniamo e che da molto tempo vorremmo risolvere con progetti avviati e mai conclusi o che alla fine danno solo una risposta parziale di occupazione temporanea.

Da un anno a questa parte è nato questo movimento che pian piano ha preso piede ed è stato accettato e condiviso, una ventata di novità e sostegno, perlopiù grazie anche agli sforzi intellettuali ed economici di attori esterni.

E’ necessario che il lavoro meritorio fatto, non debba andare disperso per qualsivoglia responsabilità. È il momento di azionare il piano B o la leva secondaria. L’idea non è bizzarra, ma invece è addirittura innovativa. Puntare sulle nostre efficienze, sulle risorse già presenti e sull’entusiasmo generato da un coinvolgimento di massa che ha definito comunque ri-motivazione, entusiasmo, energie.

Il sostegno che si potrà offrire dipende da noi, dalle imprese, dalle organizzazioni, le attività che hanno voluto e investito direttamente in questo evento possono farcela con gli strumenti già in campo e che fino ad oggi non erano nemmeno noti e conosciuti ai più, forse anche per una forma di negligenza sociale che genera superficialità.

Abbiamo in mano gli strumenti adatti, associazioni nate per lo sviluppo economico e l’innovazione, fondazioni che offrono intermediazione filantropica e sostegno al welfare, gruppi di cittadini che hanno ripreso in mano il bene comune, questo è il frutto del lavoro svolto e questo frutto adesso va raccolto e valorizzato, senza alcun retro-pensiero e con il supporto reale di tutti, indipendentemente dalla classe e dal colore.

Ora è il momento giusto, ora è il momento per auto-innovarci e cambiare passo, ce la possiamo fare a diventare un territorio del 2000…sempre, per dare risposte reali ai nostri figli e ai nostri nipoti… lasciamo ai posteri un segnale, è proprio arrivato il momento !

Gabriele Ruggiero

Lecce2019, sottoscrizione del protocollo della Rete anti povertà

Lecce2019 Capitale della Cultura, attraverso la sottoscrizione del protocollo di intesa per la costituzione della Rete per la lotta alle povertà. L’idea è nata da un percorso avviato oltre due mesi fa, ieri 16 luglio, si sono ritrovate oltre 30 associazioni non profit presso l’ex Convento dei Teatini insieme al Sindaco Paolo Perrone, al project manager di Lecce2019 Eran Berg, tutti insieme per sottoscrivere questo importante documento che ha gli intenti di offrire un nuovo impulso al territorio. L’azione nasce dalle riunioni intercorse tra i partecipanti che hanno generato la progettazione di due idee per la candidatura di Lecce a Capitale Europea della Cultura, partendo proprio dall’inclusione sociale. La Fondazione di Comunità del Salento è stata nominata capofila di un progetto per la realizzazione della Casa dei Senzatetto nella città di Lecce e di una piattaforma per l’inclusione lavorativa. Grazie al supporto e alla sinergia di tante associazioni che si sono avvicinate alla neonata Fondazione, si è potuto assistere ad un piccolo “miracolo” per il nostro territorio, un’unione e condivisione di intenti che da anni non si aveva il piacere di ammirare. Speriamo che sia effettivamente un buon inizio ed un effettivo slancio per la mitigazione di vecchie e nuove povertà.

Intanto ci auspichiamo che il progetto di candidatura venga accolto e comunque speriamo di poter effettivamente vedere concretizzati i nostri buoni propositi.

Il protocollo d’intesa è ancora aperto per nuove sottoscrizioni di enti non profit, aziende, enti locali.

www.lecce2019.it 

Linee Programmatiche 2014

Approvato con il CDA del 25 febbraio u.s. le linee programmatiche della Fondazione di Comunità del Salento. Linee programmatiche che individuano gli intenti dei primi 6 mesi di vita dell’Ente che si prefigge lo scopo di offrire opportunità al nostro territorio.

Tratto dal documento approvato:

Per una fondazione grantmaking (di erogazione), l’attività erogativa è per definizione l’attività istituzionale insieme alla gestione del patrimonio. Per garantire un flusso puntuale e trasparente di informazioni tra la Fondazione ed i beneficiari è indispensabile che vengano date istruzioni e informazioni chiare, organiche e tempestive.

Pertanto lo scopo principale della Fondazione di Comunità del Salento (FCS) è quello di promuovere le donazioni indipendente dal limite territoriale di intervento. Essa aiuta tutti coloro che desiderano destinare risorse al perseguimento di finalità d’utilità sociale. Partendo dagli ideali, disponibilità e necessità del donatore, ma anche dalle sue caratteristiche soggettive (persona, impresa, ente) essa può proporre un ventaglio di soluzioni, così da permettergli di conseguire i propri scopi e di vivere pienamente il piacere del dono.

In particolare la fondazione può aiutare il donante o “donors” nella costituzione di un fondo, sia esso permanente o temporaneo, o in alternativa, nel finanziamento di specifiche iniziative.

La FCS dispone per il primo anno di una rendita destinata alla progettualità, limitata dalle esigenze organizzative iniziali, pertanto l’erogazione di contributi sarà prevista a partire dal secondo semestre dell’anno di costituzione e comunque previa valutazione preventiva degli organi preposti e delle successive azioni patrimoniali di incremento. Per offrire comunque un contributo concreto e reale al territorio si è scelto di perseguire la via dell’erogazione di servizi di assistenza e consulenza per il fundraising, per lo sviluppo degli enti non profit del territorio, per il marketing sociale e relazionale.

La Fondazione di Comunità del Salento intende pertanto promuovere attraverso degli avvisi pubblici e comunicazioni mirate l’azione di sostegno agli enti del territorio, offrendo “servizi” invece di risorse economiche, miranti al supporto progettuale e consulenziale, al reperimento di fondi, allo sviluppo di progetti in regime di partnership.

I criteri di scelta delle “Buone Cause” sostenibili dalla Fondazione rimangono nella più ampia discrezionalità del Consiglio di Amministrazione, ma le procedure tecniche di valutazione e di scelta delle progettualità e dei soggetti da sostenere devono essere assolutamente supportate da un livello professionalmente e deontologicamente irreprensibile, ciò per garantire un buon livello di imparzialità delle scelte, ma soprattutto per non danneggiare l’immagine della Fondazione e delle persone che l’hanno costituita.Per il biennio 2014/15 si intende offrire priorità a tre linee di intervento specifico individuate in funzione della lettura del contesto territoriale di riferimento sino alla data della redazione e sulla base delle informazioni desunte dall’analisi dei fabbisogni che è stata condotta in modo diretto dalla Fondazione e che si propone come principale progetto iniziale definitivo da perseguire costantemente anche per il futuro:

1. sostegnoall’assistenzasocio-assistenzialediminoriarischioemarginazione;
2. sostegno al reinserimento lavorativo di soggetti in condizione di svantaggio, anche attraverso forme di microfinanza per il supporto allo start up d’impresa, riqualificazione;
3. sviluppo di politiche di microcredito non collegate all’imprenditoria, ma miranti anche al sostegno diretto delle fasce più deboli.

Seminario sulla medicina innovativa

Sabato 8 marzo prossimo alle ore 17,00 presso la Sala Assembleare della Banca di Credito Cooperativo di Leverano, ente fondatore della nostra Fondazione di Comunità, si terrà il seminario su Visualizzazione 3D e navigazione aumentata per il trattamento dei tumori. Il seminario organizzato in virtù del protocollo di intesa dell’Università del Salento con la BCC di Leverano, vedrà coinvolti diversi professori luminari in materia oncologica.

Siete tutti invitati a partecipare. Sotto l’invito per l’evento.

invito

Un’altra testimonianza…

Volevamo comunicare che il prossimo 6 marzo 2014 a Conversano (BA) la Fondazione di Comunità del Salento, in persona del Consigliere Daniele Ferrocino di Comunità Emmanuel, sarà presente all’evento organizzato dall’Associazione Dino Lo Vecchio sul focus particolare dell’Economia Sociale.

L’evento è il primo dei seminari sull’economia sociale pugliese in merito alle problematiche legate alla crisi economica che stiamo vivendo. Il settore si articola in variegate attività imprenditoriali, ispirate a principi di equità, solidarietà e sostenibilità, capaci cioè di coniugare obiettivi economici con finalità di coesione sociale e riduzione delle diseguaglianze.

Nei prossimi mesi l’Associazione organizzerà un ciclo di seminari, ospitando testimoni privilegiati e esperienze concrete. Si inizierà con un incontro sul tema delle Fondazioni di comunità, strumento per lo sviluppo locale, al cui studio Dino Lo Vecchio si era applicato nel corso degli ultimi mesi.
Il seminario si terrà a Conversano, il prossimo 6 marzo, alle ore 18.00, presso la Casa delle Arti.
Porteranno la propria testimonianza oltre a Daniele Ferrocino anche
– Guido Memo, vicepresidente del Co.G.E. Puglia e direttore della rivista online ‘Non per profitto’ (www.nonperprofitto.it);
– Gaetano Giunta, direttore della Fondazione di Comunità di Messina (www.fdcmessina.org).
Sotto i riferimenti dell’evento.